California on the road

Ho visitato la California nel novembre 2013. Visto che sono appena tornata dal mio terzo viaggio in terra statunitense, colgo l’occasione per rivisitare quelle due settimane on the road.

Questo è stato il mio primo viaggio fuori dai rassicuranti confini europei e per questo motivo ho commesso vari errori nell’organizzazione del viaggio. Innanzitutto, non avevo considerato che fosse novembre e che anche nella soleggiata California il sole tramonta presto.

Inoltre, non ho lasciato abbastanza tempo tra una meta e l’altra finendo per passare molto più tempo del previsto in macchina. Due importanti lezioni che mi sono servite per organizzare con successo il mio successivo viaggio in Canada! 🙂

Ecco l’itinerario:

6/11/13 – Paris ⇒ Los Angeles
7-8-9/11/13 – Irvine, Anaheim (Blizzcon)
10/11/13 – Anaheim ⇒ Newport Beach ⇒ Laguna Beach
11/11/13 – Laguna Beach ⇒ San Diego
12/11/13 – San Diego, Coronado, La Jolla
13/11/13 – San Diego ⇒ Palm Spring
14/11/13 – Joshua Tree National Park
15/11/13 – Palm Springs ⇒ Ventura ⇒ San Luis Obispo
16/11/13 – San Luis Obispo ⇒ San Francisco
17/11/13 – San Francisco, Oakland (Golden Gate Warriors vs Utah Jazz)
18/11/13 – San Francisco
19/11/13 – San Francisco ⇒ Santa Cruz ⇒ Monterey
20/11/13 – Monterey ⇒ Carmel-by-the-Sea ⇒ Big Sur ⇒ Santa Barbara
21/11/13 – Santa Barbara ⇒ Los Angeles
22/11/13 – Los Angeles, LA Downtown
23/11/13 – Los Angeles, Hollywood, Santa Monica
24/11/13 – Los Angeles ⇒ Paris


ORANGE COUNTY

La contea di Orange County si trova nella parte meridionale della California, sotto a Los Angeles. Sono stata qui per partecipare alla Blizzcon (la famosa convention di videogiochi) ed è da qui che è iniziato il nostro road trip. Prima tappa: Newport Beach (sì, proprio quella in cui è ambientata The OC, l’omomima serie tv). Qui abbiamo visitato alcuni nostri amici, fatto una bella passeggiata sulla spiaggia e infine ci siamo diretti a Laguna Beach. Ricordo di aver visto qui per la prima volta dal vivo i pellicani! E sempre qui, per la prima volta, ho messo piede nelle acque del Pacifico e ho potuto vedere in prima persona i pier e i punti di avvistamento dei bagnini che siamo così abituati a vedere nei film americani!

SAN DIEGO

Continuando verso sud e passando da Dana Point, abbiamo raggiunto San Diego. Non ho tantissimi ricordi legati alla città, anche perché ci siamo resi conto abbastanza in fretta che i centri delle città americane non sono come i centri europei. A mio avviso, una delle cose meno interessanti da visitare in California sono i downtown delle grandi città, mentre invece abbiamo apprezzato tantissimo i dintorni e la natura. Mi è piaciuta molto la nostra visita a Coronado, una penisola alle porte della città, che si raggiunge tramite un ponte lunghissimo e spettacolare. Abbiamo visto la città dall’alto da Soledad Park e infine siamo stati a La Jolla, altro posto perfetto per godere della spiaggia e del sole.

PALM SPRINGS E IL DESERTO

Una volta lasciata San Diego, ci siamo diretti verso ovest, verso il deserto. La nostra base era Palm Springs, una città fondata in mezzo al deserto, circondata dalle montagne. Nel passato era una meta prediletta da molte star hollywoodiane. Ora, durante i mesi invernali si popola di turisti che si trasferiscono qui per svernare. Infatti il clima è secco e caldo, ma in novembre la sera le temperature calano notevolmente. La città ha dei tratti che mi ricordano Las Vegas: qualche casinò, una statua un po’ kitsch di Marylin Monroe, le solite trappole per turisti… Tuttavia ci siamo trovati bene e la consiglio come base per esplorare i dintorni. Il giorno successivo abbiamo visitato il Joshua Tree National Park, che è stata senza ombra di dubbio una delle tappe più belle del viaggio. Non ero mai stata in un deserto prima d’allora e questo panorama mi ha davvero incantato.

SAN FRANCISCO

Ci siamo lasciati il deserto alle spalle, stavolta in direzione nord. Una breve sosta a Ventura per il pranzo e poi via. Però, come ho menzionato prima, sono stata troppo ottimista sulle distanze e quando siamo arrivati a San Luis Obispo era ormai buio e non siamo riusciti a visitarla.

Il giorno successivo abbiamo finalmente raggiunto San Francisco. La prima grande (e anche un po’ ansiogena) sorpresa è che le strade hanno sono DAVVERO molto in pendenza. Lo so, lo so, avrei dovuto saperlo, ma non credevamo che lo sarebbero state così tanto! Fortuna che avevamo una macchina col cambio automatico ad assisterci! Insomma, una volta arrivati qui abbiamo lasciato la macchina in parcheggio, pensando di girare a piedi… fino a che ci siamo resi conto che con quelle pendenze ci avremmo messo secoli a spostarci da una parte all’altra della città -per non parlare del fiatone… Allora abbiamo deciso di prendere i famosi tram (cable car). In serata ci siamo diretti a Oakland per vedere una partita dell’NBA, esperienza piacevole anche per me che non seguo lo sport.

Nei giorni successivi, tra le varie cose, abbiamo visitato Japan Town e Fisherman’s Warf. Abbiamo visto il famoso Golden Gate Bridge e Alcatraz (ma solo da lontano)… Insomma, San Francisco è una città da vedere assolutamente, nonostante sia scomodissima da visitare e pure parecchio costosa. Un’altra cosa che mi ha colpito è stato il clima, e di nuovo faccio mea culpa, dovevo informarmi, ma non mi ero resa conto che sarebbe stata così più fredda e nebbiosa delle città del sud della California, quindi copritevi bene quando venite da queste parti!

IL BIG SUR

Tempo di ripartire verso sud. Dopo una sosta a Santa Cruz per la colazione, ci siamo fermati a Carmel-by-the-Sea che ha una spiaggia che merita. Poi abbiamo preso la Highway 1, la strada che costeggia questa zona selvaggia e aspra chiamata Big Sur. Anche qui, con mia grande sorpresa, il clima non era dei più favorevoli. Già maledicevo la mia sfortuna, senza sapere che la nebbia è praticamente una costante in queste zone. Nonostante tutto la strada ci ha offerto bei panorami e abbiamo avvistato branchi di leoni marini e lunghe file di uccelli migratori diretti verso sud. Alla fine siamo giunti a Santa Barbara, dove ci ha accolti un bel sole e un clima ben più mite. Non ricordo molto di questa cittadina ma è una zona carina dove sostare e passare un pomeriggio.

LOS ANGELES E DINTORNI

Siamo rimasti a Los Angeles circa tre giorni e abbiamo visitato il Downtown, Hollywood e Santa Monica. Devo dire che Hollywood e il Downtown si sono rivelati una grande delusione. Sono stata ingannata dall’aura da vip che emana da lontano, perché di glamour, a Hollywood, non c’è proprio niente. Solo uno stradone con le stelle per terra, postacci per turisti e sosia di Elvis che si prestano a fare foto in cambio di denaro. Anche il Downtown, o almeno quel poco che abbiamo visto, mi è parso altrettanto squallido e poco rassicurante…

A quanto pare il bello di LA è fuori LA! Se siete da queste parti vi consiglio piuttosto di fare un salto a Santa Monica. Una passeggiata lungo la sua promenade, e poi una lunga camminata sulla spiaggia fino a Venice Beach. Qui si può ammirare l’oceano dal pier, curiosare tra le ricche ville di Venice, fermarsi per un drink e uno spuntino mentre osservate la variegata folla di personaggi di tutti i tipi: i venditori ambulanti, le bionde californiane sui rollerblade, i muscolosi che si allenano, gli skater, gli hippie, gli hipster… Tutta la grande varietà di fauna umana e di stereotipi che esiste al mondo la trovate qui!


Si conclude qui il mio primo viaggio negli Stati Uniti. Il primo impatto non è stato “glamour” e “hollywodiano” come me l’aspettavo. Mi ha colpito molto la povertà ben visibile per le strade, il contrasto con la ricchezza esibita, il grigiore e lo squallore dei centri delle grandi città, il consumismo sfrenato. Ho amato profondamente i paesaggi e la natura. Solo una volta tornata a casa ho cominciato a processare tutto ciò che avevo visto e ad apprezzarlo fino in fondo. Non è stato un colpo di fulmine, ma ora tornerei altre cento volte!

Per organizzare il viaggio mi sono affidata alla guida Lonely Planet,che avrei dovuto leggere bene PRIMA di partire… Non commettete i miei stessi errori!

California (in italiano)

Buon viaggio! 🙂



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