Cosa mi mancherà della mia vita in Francia

Questo è un post che avevo scritto prima di lasciare la Francia ma che per qualche motivo non avevo mai pubblicato. Be’, ne approfitto ora, in memoria di tutte le cose belle che la Francia mi ha dato. ♥

Mi mancherà Parigi e la sua impareggiabile bellezza. L’architettura, i giardini, gli ampi spazi verdi, i piccoli bistrot… e il fatto che sia così grande e piena di cose da fare e vedere che è davvero difficile annoiarsi. Riuscire a scoprire fino in fondo questa città richiederebbe anni!

La bellissima campagna francese, in particolare quella della Borgogna.

L’innata figosità delle Parigine, sempre chic e con i capelli perfetti. Ammirarle è come seguire una fashion blogger, che un po’ ti fa sentire inadeguata, ma alla fine è anche un po’ inspirational.

Il silenzio e il verde. Qui ci sono alberi, tanti alberi, giardini, boschi e foreste, dentro e fuori la città.

La pâtisserie francese, e in particolare il mio dolcino preferito, il Paris-Brest!

Le galettes de sarrasin e le crêpes, accompagnate da un buon bicchiere di cidre brut.

In generale, il cibo in Francia, che per quanto molti (sciocchi!) dicano, è spettacolare. Il pane, i dolci, la carne… e chi più ne ha più ne metta!

La qualità della sanità francese . Qui ho trovato il migliore dentista del mondo, ovvero il primo dentista di cui non ho avuto paura. Senza menzionare la tranquillità di sapere che tutte le spese erano coperte dalla mia assicurazione privata.

Le 37 ore di lavoro e gli RTT (réduction du temps de travail), ovvero 9 giorni di vacanze in più all’anno per compensare il fatto di lavorare 37 ore invece che 35, il numero di ore settimanali di lavoro previsto dalla legge.

L’automobile, per avere più libertà di movimento, e le gite fuori porta. In auto abbiamo visitato la Provenza, la Normandia, la Borgogna, Nantes, Chartres, Rouen, la valle della Loira e un po’ tutta l’Île-de-France.

Il clima (in parte). Perché rispetto all’Irlanda, almeno qui c’è un’estate, breve ma c’è. E perché rispetto a casa mia, in Italia, almeno non si crepa di caldo* e non devo subire la tortura delle zanzare tigre in estate e delle cimici per il resto dell’anno!

Il francese. Perché mi ha fatto dannare in tante occasioni, ma rimane comunque una lingua ricchissima, affascinante e, per me, meravigliosa!

Au revoir, ma belle France !

Bonus track: Nicola Sirkis e gli Indochine ♥

Alors on se souviendra que je me suis noyé sans toi
Alors on se souviendra des mots des larmes et puis de rien


*Io non c’ero in Francia quest’estate 2015 ma a quanto pare, per la prima volta da quando l’uomo ha memoria, anche Parigi ha subito una calura incredibile, raggiungendo anche i 39°C, causando diversi e numerosi disagi. E per la prima volta da quando io ho memoria, i Francesi non hanno usato le parole “alerte canicule” a sproposito. Di solito infatti, con appena 28-30 gradi, partivano già gli allarmi canicola alla tv e sui giornali, e io me la ridevo! 😀



2 thoughts on “Cosa mi mancherà della mia vita in Francia”

  • Cimici non ne abbiamo, credo, ma le zanzare tigre accompagnano la mia giornata, e sarà così fino ad ottobre, e si, si crepa dal caldo…
    io conto i giorni che mi separano dalla metà di ottobre, in cui rinizieremo a respirare.
    Rossella dalla sardegna

    • Speravo che almeno la Sardegna si fosse salvata dalla piaga delle zanzare tigre… terribili! A casa mia, in Emilia, sono la loro preda preferita 🙁

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