Il mio 2015

Come ogni fine anno che si rispetti è giunto il momento di fare un resoconto dell’anno appena trascorso. Questo è stato un anno speciale, diverso dal solito, in cui ho deciso di lasciare il tran tran del mio lavoro in Francia (sicuro, ben pagato, ma sempre meno appagante), per intraprendere una nuova avventura in Irlanda assieme al mio compagno.

I miei sette mesi di sabbatico sono giunti al termine. Detto sinceramente, ci sono stati giorni di puro entusiasmo ma anche molti momenti di sconforto. Riguardando indietro, però, non sono assolutamente pentita della scelta fatta: il mio vecchio lavoro non mi manca e credo che sarei ammattita del tutto se fossi rimasta ancora a lungo. Avevo bisogno di un cambiamento, di una lunga pausa per ristabilire le priorità della mia vita, e sono contenta di averlo fatto.

L’unico mio cruccio è il timore di non essere riuscita a sfruttare questi sette mesi nel modo migliore possibile. Ho fatto tante belle cose, eppure c’è sempre quell’insidioso sospetto che avrei potuto fare di più e di meglio. Principalmente mi dispiace di non avere usato questo tempo per viaggiare in lungo e in largo… ma d’altronde i piani non erano questi fin dal principio. Inoltre pensavo che trovare lavoro nel mio settore sarebbe stato molto più facile e invece le posizioni aperte si sono rivelate poche e con una concorrenza spietata. Ma voglio credere che tutto ciò che è successo sia accaduto per prepararmi fisicamente ed emotivamente a un 2016 ancora più speciale!

Nonostante la mia amarezza per i mancati viaggi, questo 2015 non è stato affatto da buttare. Ho passato un sacco di tempo in Italia con la mia famiglia, cosa che non succedeva dal 2008. Mi sono trasferita in Irlanda, organizzato il trasloco, trovato casa (e scusate se è poco) e iniziato il mio percorso di decluttering per una vita minimal (sempre più convinta che meno cose = meno preoccupazioni).

Nel mio piccolo, alla fine, ho viaggiato! Valle della Loira (Blois e Amboise), Barcellona, Tolosa e Canal du Midi, Lione, Roma, Romagna (Dozza e Brisighella) e infine Tenerife. Ho esplorato alcuni angoli nascosti di Parigi che non avevo mai avuto il piacere di vedere in 5 anni di permanenza. Ho già fatto diverse camminate nella contea di Dublino e Wicklow, sia da sola che con il mio walking club irlandese.

Ho assistito a un’eclissi totale di luna. Ho iniziato a fare volontariato con i bambini di Dublino 8. Ho partecipato a diversi bellissimi corsi online. Ho ricominciato a studiare spagnolo (sul serio questa volta) e a prendere tempo per me stessa, lontano dal computer, per leggere libri. Ho fatto palestra e i primi risultati cominciano finalmente ad arrivare! /flex

Last but not the least, ho avuto modo di dedicare più tempo al mio blog, alle mie foto, a fare networking e ideare nuovi progetti!

Ma soprattutto, ho avuto tempo per pensare a me, per capire cosa è importante per me e cosa no, per liberarmi di certe preoccupazioni inutili, e per scoprire che in fondo è inutile ossessionarsi a cercare la propria passione, rimuginare senza fine sul passato, o cercare di pianificare in tutto e per tutto il futuro.

Ho finalmente capito che la maggior parte della vita consiste di cose perfettamente ordinarie e che il segreto per vivere felice e serena sta nell’imparare ad apprezzarle.

Non mi interessa più andare in capo al mondo per cercare la felicità. Ora so che essa si nasconde ovunque, e finalmente ho imparato a riconoscerla.


E per concludere, ecco alcune cose che mi hanno accompagnato, motivato e ispirato nel 2015.

COLONNA SONORA DELL’ANNO
Indochine (Black City Parade)
Macklemore & Ryan Lewis (specialmente And We Danced)
Cigarettes After Sex (Nothing’s Gonna Hurt You Baby)

LIBRI DELL’ANNO
Sulla strada giusta di Francesco Grandis
Un indovino mi disse di Tiziano Terzani

BLOG DELL’ANNO
Moda per principianti
Into Mind
Minimo



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