Non è un paese per ipocodriaci

La prima volta che mi sono trasferita qui in Irlanda avevo  appena compiuto 23 anni e l’ultima cosa di cui mi preoccupavo era occuparmi di capire come funzionava il sistema sanitario nel paese in cui mi sarei spostata. Mica ci andavo per quello, io partivo per l’avventura! E fortunatamente non ho mai avuto bisogno di andare dal dottore in quegli anni.

Poi spostandomi in Francia, in cinque anni di permanenza, è capitato che dovessi andarci, tra oculista, dentista e influenze varie… anche qui fortunatamente niente di grave ma le spese ci sono state. I medici che ho incontrato si sono rivelati per lo più degli ottimi professionisti e il sistema sanitario davvero eccellente.

Gli appuntamenti si ottenevano nell’arco di un paio di settimane massimo, la mutua copriva al 100% molti dei farmaci prescritti e quello che non era sovvenzionato dallo stato veniva coperto dall’assicurazione privata per cui spendevo appena 7,5 euro al mese (l’altra metà era versata dall’azienda per cui lavoravo). Occhiali, lenti a contatto, visite generiche e specialistiche, operazioni ai denti, esami del sangue… a parte alcuni farmaci era tutto spesato. La cosa più difficile da fare in Francia è ottenere la Carte Vitale (il nostro tesserino sanitario).

Ora mi ritrovo a 31 anni di nuovo in Irlanda e questa volta sì che mi preoccupo del sistema sanitario!!! Rispetto agli standard a cui mi ero abituata lascia un po’ a desiderare. Innanzitutto le visite dal GP (medico di base) costano sui 60 euro (in Francia tra i 20 e i 30 euro a seconda della fascia del medico). Se devi andare al pronto soccorso, altri 100 euro. E naturalmente ogni visita privata costa come costerebbe in Italia, 100 e passa euro.

In teoria si potrebbe fare richiesta di una medical card, che viene assegnata sulla base del reddito percepito e che permette, ad esempio, di essere visitati dal medico di base gratuitamente come in Italia. Però poi ho scoperto che se non hai nessun tipo di reddito da dichiarare sul modulo non puoi effettuare la richiesta. Insomma, devi avere un lavoro o un qualche tipo di sussidio per poterla richiedere.

Forse esiste qualche modo per aggirare questo problema, ad esempio usando la tessera sanitaria europea, ma se risulto residente in Irlanda allora non credo funzioni. Fondamentalmente se sei un cittadino europeo residente in Irlanda senza ancora un lavoro sei tenuto a pagare tutto – e ahimè non è poco. Alternativamente puoi farti un’assicurazione privata ma qui costa parecchio di più rispetto alla Francia (40 € circa per un piano base da VHI) e non copre nemmeno tutto. Oppure ti trovi un lavoro il prima possibile sperando che l’azienda offra una buona copertura sanitaria… eh certo, lo scopo è quello, ma nel frattempo?

Per chi è un po’ ipocondriaco come me questa è una situazione altamente ansiogena! >_<

Avrei voluto fare un post in cui spiegavo precisamente tutte le differenze tra il sistema sanitario italiano, francese e irlandese, ma mi rendo conto che di quello italiano non me ne sono mai preoccupata (ci pensava sempre la mamma, viva la mamma!), di quello francese ho solo il punto di vista di chi arriva con già un lavoro (easy peasy), mentre qui in Irlanda sono sempre stata senza un vera copertura e devo ancora scoprire come fare…

Insomma, era più un post ‘sfogo e lamentela’ più che altro! 😉 Però prometto che vi aggiornerò non appena avrò delle dritte utili sul sistema sanitario irlandese. Nel frattempo, se volete raccontare le vostre esperienze sui sistemi sanitari dei vostri paesi e di come vi trovate, lasciate un commento qui sotto!



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