Il paese ideale

Mi piacerebbe molto andare negli Stati Uniti… a New York e sulla East Coast in generale, ma anche a Seattle o in California. Paesaggi e luoghi intravisti tra un telefilm e l’altro. Consuetudini e tradizioni di un popolo assorbite grazie alla grande quantità di film statunitensi visti e rivisti. Mi attraggono molto anche il Canada e l’Australia a dire il vero.

Mi piacerebbe vivere in questi paesi, e non passarci di sfuggita in veste di turista. Eppure, ogni volta che riesamino ciò che offrono questi paesi rispetto a quanto offre la Francia (e più in generale l’Europa), mi ritrovo sempre a preferire la seconda opzione.

Non si tratta di giudizi di valore. Forse dipenderà dalle mie origini modeste, o sarà perché sono nata in uno stato dove il welfare è sempre stato un diritto irrinunciabile. Oppure dipenderà semplicemente dalle mie inclinazioni e preferenze politiche e socio-economiche. Nella mia visione ideale lo stato deve essere in grado di offrire ai propri cittadini tutto ciò che è necessario per vivere una vita dignitosa tramite la redistribuzione del reddito. Mi riferisco in particolare alla sanità pubblica, all’istruzione, ai trasporti, agli aiuti economici per le persone in difficoltà (dal sussidio di disoccupazione alla tutela della maternità…). Un ideale che attualmente è molto lontano del modello anglosassone e soprattutto statunitense.

Penso che non esista un paese che possa avvicinarsi al mio paese ideale quanto la Francia. E lo dice una che non ha mai avuto una particolare simpatia per la Francia… semmai io sono quella fissata con il Giappone! ^^

Quello che voglio dire è che la Francia si avvicina tantissimo alla mia concezione del “paese ideale in cui vivere”. Amerei molto passare un periodo della mia vita negli USA, in Canada o in Australia… ma alla fine, quando si tratterà di scegliere dove stabilirmi a tempo indeterminato,  preferirei sempre la mia cara vecchia Europa, con tutte le sue molteplici differenze e incoerenze, disseminata di popoli, lingue e culture diverse. Un paese con una storia antica e con una geografia incredibilmente diversificata, ma in cui il fuso orario varia di poche ora tra una parte e l’altra del continente.

Per me la Francia è perfetta perché è un po’ come vivere in Italia, ma meglio. Mi spiego: il clima è molto più mite dei paesi nordici e anche qua d’estate fa caldo, si mangia bene e si può trovare una grande varietà di cibo e di vestiario, lo stile di vita è pressoché identico a quello italiano, ma tutto sembra funzionare meglio. Io mi sento italiana, ma spesso trovo più punti in comune con i francesi che con gli italiani su tante piccole cose. Prima tra tutte, il fatto che so stare in fila senza passare davanti agli altri e senza spintonare, cosa che purtroppo gli italiani non sanno fare (per me è un fatto inspiegabile, ma innegabile). Oppure il fatto di salutare ed essere cortesi anche con gli sconosciuti.

Insomma, questo è decisamente un posto dove potrei pensare di “piantare le tende”. Benché mi sia trovata bene anche in Irlanda (che con la Francia ha ben poco a che spartire), non ho mai seriamente pensato di poterci passare il resto della mia vita. Sia per il clima, sia per il sistema di welfare, sia per lo stile di vita di irlandesi e non.

Esiste qualcun altro là fuori con in mente un suo paese ideale? L’avete già trovato? Oppure siete arrivati in quello che credevate il vostro paese ideale e poi vi siete accorti che non lo era affatto? O viceversa?



0 thoughts on “Il paese ideale”

  • Lo so che commento un post vecchio di un blog forse morto , ma Lunedì mi trasferisco a Lione.
    Spero di trovare anche io il mio paese ideale…finalmente :))

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