Last day in Dublin

Ultimo giorno qui a Dublino. La partenza è prevista per domani alle 12:30. Negli ultimi mesi che ho trascorso in Irlanda ho utilizzato molte delle mie energie per lamentarmi di parecchie cose tipiche irlandesi, in quanto soggetto affetto dalla sindrome di Lyndon. Si tratta di un fenomeno comune per un italiano emigrato in Irlanda. Ma chi mi conosce sa anche che il whining è proprio una mia prerogativa genetica.

Tutto questo per dire che nonostante le lamentele e il fatto che desiderassi lasciare la verde isola, l’Irlanda è un paese che ho amato e che mi ha dato tanto. Esperienze di vita, un lavoro, una quantità indefinita di amici e conoscenti e tanti momenti indimenticabili.. e tutte queste cose non le ho lasciate là, ma le porto con me sempre. Lasciare l’Irlanda per me significava imparare una nuova lingua e rimettermi in gioco.

Dell’Irlanda mi mancheranno i paesaggi, le case e gli edifici che la rendono unica, la colazione irlandese, la Guinness, i muffin, il cielo nei giorni di vento, le pubbate di Irlandando quando si andava all’O’Neill, la Dublino by night e i viaggi in solitaria nei vari angoli del paese (da Sligo a Letterkenny, da Belfast a Derry, da Galway a Westport…). Spero che la mia nuova avventura mi regalerà altrettanti bei ricordi.



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